Partenza di Simone

Simone è “partito”, ha salutato il suo CLAN.  Domenica 8 Nov. subito dopo la S. Messa i ragazzi del Clan, gli amici e i Capi RS hanno iniziato un “percorso” in bicicletta tra i colori dell’autunno.

 

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Ecco la Lettera di Simone:

 

 

È il primo novembre e finalmente ho il coraggio e forse la voglia di sedermi davanti al computer ed aprire una pagina bianca per scrivere la mia lettera. Sinceramente non so da dove partire e neppure che cosa scrivere, quindi chiedo scusa in partenza se quello che sentirete non avrà un filo conduttore o un ordine cronologico, ma sto scrivendo in base a quello che mi ricordo. Ma partiamo dall’inizio: era una fredda mattina di ottobre credo quando mi avvicinai per la prima volta agli scout, ero in quinta elementare, ed era il giorno dell’apertura. Qualche giorno dopo, tornato a casa da scuola mia mamma mi disse che mi avevo chiamato e che ero entrato negli scout, ovviamente la gioia era talmente tanta che il giorno dopo lo dissi ai miei compagni classe, Enrico, Giovanni, Naomy e Silvia. Era un mondo totalmente strano per me, non sapevo niente, e non sapevo neppure che da li in avanti le cose si sarebbero sempre di più complicate ma le avventure vissute e le amicizie fatte mi avrebbero segnato e migliorato. Lupetti: SCONVOLTO, PANICO Legge, Promessa, BA, CDA, Caccia di primavera, VdB, non ho capito niente so solo che mi sono divertito un casino a cacciare con i miei amici lupi, ero nella sestiglia dei Grici e come capo avevo Maddalena. Ma le vacanze di branco si avvicinavano e non vedo l’ora di fare qualcosa di nuovo, passare del tempo da solo con i miei amici, e divertirmi: come non ricordarsi delle mitiche discese con i cartoni dalla montagna. Ma si stava per chiudere un porticina durata un anno per aprirsi un portone che sarebbe durato 5 anni, il Reparto. Non avevo idea di cosa mi sarebbe aspettato e non volevo neppure saperlo. Ho fatto la promessa ufficiale dell’Agesci, che pizza, un’altra cosa da imparare a memoria, Ho visto gente che andava e veniva, capi che cambiavano, squadriglie nascere, pianti, gioie. Facevo parte della Mitica Squadriglia Tori, sopranominata Maglia Arancione in quanto al campo c’era sempre qualcuno che aveva una maglia arancione. Il reparto è il posto dove impari a conoscerti, dove conosci i tuoi limiti, e dove migliori, dove crei amicizie di una vita e dove inizi ad avere delle responsabilità. È al reparto che ho scoperto la mia passione per l’animazione dovuta anche alla mia squadriglia che di elementi strani ne aveva, ma ovviamente siamo sinceri ragazzi, le animazioni dei tori, passatemi il termine, spaccavano i culi. E in reparto cominciano le prime responsabilità, divento Capo Squadriglia… oddio, che orrore, cerchiamo di dimenticare quell’anno che è forse stato il peggiore. Ultimo campo in reparto, un disastro pure quello. Dopo 2 giorni che sono la, parte la crisi isterica, Barbara, che era il suo primo anno da cambusiera, mi ritrova ai lavandini che mentre pulisco i piatti piango a dirotto. È stato anche il primo campo che contavo quanti giorni mancavano alla fine, non so cosa sia successo effettivamente ma forse non ero pronto per una cosa del genere o forse sapevo che stava per finire un’esperienza che non avevo vissuto a pieno. Ed ecco che arriva il famoso di anno di transizione, il Noviziato, l’anno in cui sei tu ed i tuoi amici, uno degli anni più belli secondo me di tutto il percorso scout. Tra settimana comunitaria, uscite e nuovi giochetti ho passato un anno spensierato e pieno di gioie. Come non ricordarsi del campo sul lago di Como? Bagni sull’acqua del lago, il mega temporale che ci ha fatto passare la notte nella casa della Monaca di Monza, o del giro in kayak sul lago? Un anno passato troppo velocemente e che non appena finito il campo si è aperto il penultimo portone: il Clan. Il luogo dove tutto è possibile, tra chiacchierate, discussione, autofinanziamenti, campi e chi ne ha più ne metta, non smette mai di stupirti. Ed è qui che trovi anche gli altri amici che avevano lasciato prima di te il reparto, che sono pronti ad accoglierti in questo nuovo mondo, dove la Parola è la cosa principale, dove si parla di Condivisione e non di Io, dove si parla di Strada, di Fede e di Servizio. Dove si iniziano a fare le Scelte che ti porteranno lontano nella vita. Ed questa scelta è arrivata anche per me, ho scelto di continuare il mio percorso di crescita scout, ma lo farò in modo diverso, si sta aprendo l’ultimo portone, quello più difficile a mio parere ma so per certo che i portoni lasciti alle mie spalle resteranno sempre aperti, perché non si sa mai, in caso di bisogno un salto indietro lo si può sempre fare. Un anno fa, dissi ad un mio capo clan, che volevo intraprendere il percorso per la partenza, un percorso che è durato un anno e che mi ha fatto capire quello che veramente voglio fare a ritorno dal campo lupetti e dal campo clan, una scelta per niente facile a mio avviso.

Siamo ormai giunti alla fine di questa lettera e com’è d’obbligo voglio fare dei ringraziamenti a delle persone che in questi anni mi hanno supportato e sopportato in questo cammino scout e non:

Il primo ringraziamento va alla mia famiglia che mi ha permesso di intraprendere questo cammino, che ha sopportato tutte le mie crisi e che le sopporterà ancora, e che non si stancherà mai di vedere le zaino ancora da disfare una settimana dopo che sono tornato;

Ringrazio Gloria, la mia amica d’infanzia che mi ha fatto scoprire cosa sono gli scout e che mi ha fatto capire perché alla domenica mattina non poteva mai giocare con me, ah gloria, ho ancora il tuoi cappellino dei lupetti

Ringrazio i miei amici del 95: Martina, Naomy, Silvia, Maddalena, Francesca, Enrico e Giovanni che con loro ho superato sfide, avventure e passato momenti bellissimi dai lupetti fino ad ora;

Ringrazio il Mio clan che in questi tre anni ho visto cambiare parecchie volte ma mi è sembrato sempre uguale come modo di fare e di vivere le cose. A voi dico di impegnarvi e tenere duro. Una volta ho detto una frase alla Margherita, che per l’occasione la metterò al futuro: la strada sarà faticosa ma la vista sarà grandiosa. Ciao Bei

Ringrazio i capi che in questi anni mi hanno visto crescere e che mi hanno insegnato molto: dai capi lupetti come Marta e Leonardo, al reparto come Mara, Alessandro, Jessica, Arianna, Marco e Mirco, ai capi del noviziato come Francesco, ed ai capi clan come Claudia, Marco e Diego.

Ovviamente non mi sono dimenticato degli altri capi che ho avuto, ma con loro vorrei spendere qualche parola in più.

Emanuele, una colonna portante nel mio percorso scout, una persona che sin dal primo giorno c’è stata, una persona su cui contare per fare due parole, che quando sei giù o hai qualcosa che non ti va uno spazio per parlare lo trova sempre.

Caterina, un’amica che ho trovato durante la mia avventura, da capo novizio a consigliera di shopping hahaha, gentile, disponibile e sempre pronta per far festa. Sempre disponibile per un caffè e capace di tirarti su il morale con poche parole.

La mia ex e nuova staff lupetti, che in questi 2 anni di servizio mi ha insegnato cosa vuol dire essere capo, mi ha fatto conoscere un altro mondo, mi ha fatto ridere, emozionare e fatto crescere molto… e mi ha pure sopportato.

Barbara, un capo ma soprattutto una mamma. Una persona sempre aperta al dialogo, alle nuove sfide, alla CONDIVISIONE. Una persona su cui si può sempre contare, che fa di tutto per farti sentire al meglio, che ce la mette tutta facendo sacrifici enormi. Ho conosciuto Barbara per la prima volta a quel famoso lavandino al mio ultimo anno di reparto, e come mi dice spesso, ha sempre pensato che avrei lasciato il mondo scout dopo quel campo… e invece eccomi qua, a prendere la partenza per ritrovarmi ancora vicino a te. Abbiamo passato questi anni ridendo, affrontando sfide che non ci saremo mai immaginati di fare, mettendoci il cuore e tanto sforzo. Grazie Barbara per questi anni passati assieme a te (per fare la tua parte ci ho messo un’ora, ad ogni parola era un pianto hahaha).

Ed infine grazie a tutte le persone che in questi anni hanno camminato con me, che mi hanno fatto crescere, che mi hanno dato una mano quando sono caduto, che mi sono state vicine nei momenti difficili, che mi hanno fatto ridere e che hanno riso con me, che hanno condiviso con me battaglie e vittorie e che oggi sono qui per accompagnarmi verso NUOVI ORRIZZONTI.

GRAZIE MILLE

Buona strada

 

 

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