“Caigo”: Venezia da scoprire

Nebbia fitta.
Usciti dalla stazione di Venezia non si vedeva il canale. Solo nebbia e rumori

Diciamo che un orbo  ci vedeva di più tuttavia la nostra capacità di adattamento ha trionfato in pieno portandoci verso l’ infinito e oltre .

wpid-20150118_150349.jpgEvitando di fare i finti eroi, la caccia al tesoro organizzata dalla Claudia ci ha messo a dura prova e perdere la cartina appena cominciato il gioco, non ci ha molto aiutato. cit.Bea cuea
Ripreso il percorso tra calli e campi dai nomi sconosciuti (ponte delle tette, sottoportego carampane),pian piano siamo riusciti ad orientarci..
Ho capito veramente chi sono le mie abilità e la voglia di imparare. Venezia è una città unica.
Venezia é un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalitá,del resto del mondo non sai più nulla,Venezia é la gente che se ne frega.
Abbiamo accorciato la caccia per la troppa “bravura” e ci siamo ritrovati tutti alla chiesa dei Frari.
Tornare a Venezia dopo anni, girare campi e callette sconosciute mi ha fatto apprezzare molto di più il fascino di questa città.
Dopo le mozzarelle in carrozza vicino a rialto abbiamo raggiunto anche noi la chiesa dei Frari e abbiamo cominciato con le cose “serie”.

Ci sono cose che nessuno ti dirà, ci sono cose che nessuno farà, sei nato e morto qua, Venezia é la più bella delle città.
Nel vortice del mistero, delle infinite passioni, scultori e artisti si sono cimentati nell’arricchire questa stupenda città che molti conoscono ma che pochi la sanno visitare.
Cit.

Anonimo veneziano

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